Letture e Recital


In Biblioteche, Librerie e Teatri, e come contributi in corsi di formazione-aggiornamento per Insegnanti.


Prove tecniche di Poesia
(per Studenti e Insegnanti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori, Licei, Istituti d’ogni ordine e grado, per Adulti senza specifici ruoli scolastici)

Un farepoesia come invenzione immaginativa, creatività delle parole, comunicazione sensoriale-emozionale, vocalità ritmico-espressiva. Con letture analitiche e confronti di testi e poeti d’epoche diverse. Un esempio, tra i tanti: dal canto 33° del Paradiso di Dante Alighieri leggo la preghiera di San Bernardo, “Vergine Madre figlia del tuo Figlio…”, mettendola a confronto/contrasto con la poesia di Pier Paolo Pasolini “A mia Madre”. Altro esempio: “E lasciatemi divertire” di Aldo Palazzeschi a confronto con la “Filastrocca del Jabbelrock” da “Alice nel paese delle Meraviglie” di Lewis Carrol. Metto anche a confronto due poesie di genere elencatorio: “La prima occhiata dalla finestra” di Bertold Brecht e “La Gatta Cipolla” di Giovanni Raboni.
E altro ancora.
Obiettivo fondamentale degli esempi di lettura proposti nel laboratorio è di un avvicinamento pragmatico alla dimensione della poesia, ricercando incontri emozionali suscitatori di vivaci reazioni e di un’insolita, più sensibile partecipazione immaginativa.

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Storie a colori del Signor Colore
Il Signor Colore – personaggio protagonista dell’omonimo racconto edito da Artebambini – indica il tema conduttore del recital con il quale mi propongo di far nascere colori con le parole di poesie e canzoni.

I COLORI
scritti in forma di PAROLE
sono frutto
d’immaginazione stuzzicante
che nella tua mente
diventerà una realtà
che non si vede
ma molto più esistente.

I testi proposti dal recital sono tratti da mie diverse pubblicazioni: “Parola Mongolfiera”, “Poesiafumetto Oplà”, “Polpettine di Parole”, “C’era c’è e ci sarà”, anche da raccolte attualmente inedite, come “Minifilamaxistrocche”.
Alcuni testi saranno veri e propri pretesti per far cantare insieme a me, a colori, il pubblico del recital.

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Quante storie ci sono in una storia?
Presento, leggo, commento vecchie e nuove storie, nate e cresciute da più antiche e precedenti narrazioni. Le “illustro” con il suono della voce, con il ritmo dei respiri, con le tonalità dei silenzi.

La proposta esemplifica come e quanto per numerose opere della letteratura universale – scritta e orale – si tratti spesso di sviluppi derivati da precedenti testi narrativi sia antichi che di più recenti epoche.

Quante storie ci sono in una storia? realizza un viaggio ad alta voce tra narrazioni, poemi, fiabe, satire. Più precisamente:
– Narrazioni bibliche e storie apocrife ad esse riferite.
– Fiabe latine e loro moderne parodie.
– Cronache di crociate medioevali e di similari vicende belliche dell’ultimo conflitto mondiale.
– Storiche versioni e insolite trasposizioni della fiaba di Cappuccetto Rosso.
– Il Pinocchio originale e le sue più moderne riproposte.
– Gli apocalittici scenari di una fantasy visionaria e la più realistica contemporaneità atomica.
Con diffuse citazioni da: La Bibbia, i Miti Greci, Fedro, Ariosto, Perrault, Grimm, Collodi, Lovecraft, Schwob, Brecht, DonMarquis, Darnton, Munari, Dickinson, Fiabe della Tradizione Italiana, Calvino, Pisanty, Formentini (sì, anche Formentini!)

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